Odessa Philharmonic Orchestra

Odessa Philharmonic Orchestra

Sabato 12 Gennaio 2019, ore 20:45

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con Mauro Masiero, musicologo.

Alexey Stadler  violoncello
Hobart Earle  direttore

Dmitrij Šostakovič (1906-1975)  Concerto n. 1 in Mi bem. op. 107 per violoncello e orchestra

Ludwing van Beethoven (1770-1827)  Sinfonia n. 7 in La maggiore op.92

Scritto nel 1959 per l’amico Rostropovich che ne fu il primo interprete, il Concerto n.1 per violoncello e orchestra di Dmitrij Šostakovič prevede un organico relativamente ridotto, quasi da orchestra da camera, per permettere un adeguato risalto solistico al violoncello in dialogo spesso con il corno o sostenuto, nel secondo tempo, dalla celesta, strumento inusuale in questo repertorio. Ad eseguire questo capolavoro di uno dei più importanti compositori del ‘900, nato a San Pietroburgo nel 1906, l’Orchestra Filarmonica di Odessa, diretta dal 1993 dal direttore americano Hobart Earle, che accompagnerà Alexey Stadler, considerato uno dei più interessanti violoncellisti dell’ultima generazione.
È singolare che Beethoven abbia iniziato la stesura della Settima Sinfonia, definita da Wagner “apoteosi della danza” per la sua gioiosa solarità ritmica, durante la permanenza alle terme di Teplitz per curare la sordità ormai avviata allo stadio definitivo e che a causa della quale aveva meditato il suicidio. Il successo della prima esecuzione, l’8 dicembre 1813 a Vienna, fu strepitoso: il programma della serata comprendeva, tra l’altro, una composizione “militare” composto da Beethoven per celebrare la vittoria di Wellington sui francesi in Spagna: molti musicisti residenti a Vienna parteciparono all’esecuzione – tra cui Salieri, addetto al “cannoni” – utilizzando ordigni che imitavano le esplosioni della battaglia.
Della Settima fu bissato il secondo movimento, quell’Allegretto considerato, oggi, una delle più straordinarie composizioni musicali.