Le baruffe chiozzotte

Le baruffe chiozzotte

Venerdì 30 novembre 2018, ore 20:45

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con il Professor Fabrizio Rinaldi.

Teatro Stabile del Veneto

di Carlo Goldoni

con in ordine alfabetico: Luca Altavilla, Francesca Botti, Leonardo De Colle, Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Michela Martini, Valerio Mazzucato, Giancarlo Previati, Anna Tringali, Vincenzo Tosetto, Francesco Wolf.

regia:  Paolo Valerio

consulenza storico drammaturgica:  Piermario Vescovo

movimenti di scena:  Monica Codena

scene:  Antonio Panzuto

costumi:  Stefano Nicolao

musiche:  Antonio Di Pofi

luci: Enrico Berardi

Scrive il regista:
Lucietta: “Creature, cossa diséu de sto tempo?” “Questa la prima battuta della commedia, e da subito il tempo atmosferico e psicologico si intrecciano. Le baruffe sono l’ultimo testo di Goldoni, fatta eccezione del suo testo d’addio, Le ultime sere di Carnevale che scrive prima della sua faticosa partenza per Parigi.
E infatti, in questo affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento, si intravede il colore della malinconia, la sensazione del tempo irresistibile che fugge. Le donne delle baruffe sono in attesa, hanno una decisa urgenza, quella di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. Poi gli uomini ripartiranno per mare, e torneranno, forse, presto o tardi a Chioggia. […]. Il mondo femminile, fatto di famiglie e relazioni, di lavoro al merletto e di sogni d’amore, di attesa e di vitalità, è il luogo della strada. Accanto, il canale, il mondo degli uomini del mare che tornano per ripartire. Ognuno di questi personaggi – terreni, acquei, innocenti e rudi – è importante da costruire sul palcoscenico, avventurandosi oltre i suggerimenti del testo. […] E sullo sfondo dei festeggiamenti per i tre matrimoni appena celebrati, il tempo scorre, il Cogitore è in partenza, come Goldoni è in partenza per Parigi, ricordando le donne di Chioggia e le loro “Baruffe” d’amore.