La Casa Nova

La Casa Nova

Martedì 25 Febbraio 2020, ore 20:45

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità.

Teatro Stabile del Veneto

di:   Carlo Goldoni

con:   Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano

e con gli attori della compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto
Simone Babetto, Andrea Bellacicco, Maria Celeste Carobene, Eleonora Panizzo, Cristiano Parolin, Filippo Quezel, Nicolò Sordo, Federica Chiara Serpe, Leonardo Tosini

regia:   Giuseppe Emiliani

scene e scenografia virtuale:   Federico Cautero per 4DODO

costumi:   Stefano Nicolao per Costumi Atelier Nicolao

musiche:   Leonardo Tosini

luci:   Enrico Berardi

aiuto regia:   Sandra Mangini

assistente alla regia:   Nicolò Sordo

“In tre zorni e in tre notti ho butà zo La casa nova” Tre soli giorni per scrivere un capolavoro. Questa commedia, rappresentata nell’autunno del 1760, piacque non solo al pubblico e alla critica (Gasparo Gozzi ne parlò con entusiasmo nella “Gazzetta Veneta”) ma anche all’autore: “Credo che mi sia lecito di preferirla a molt’altre, e di collocarla nel numero delle mie dilette”.
Scrive il regista Emiliani: “La casa nova è una commedia d’ambiente in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi. I personaggi sono straordinarie creazioni linguistiche e la struttura drammaturgica è caratterizzata da un continuo “crescendo”, da un ritmo sempre più incalzante fino a diventare vertiginoso […]
C’è un gran movimento ne La casa nova. Un andirivieni agitato, frenetico, fra le cui pieghe s’intravedono i temi più significativi dell’ultima splendida stagione di Goldoni. Intorno alle dinamiche di un banale trasloco l’autore innesca una macchina drammaturgica perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo di una classe borghese strenuamente alla ricerca di un prestigio nobiliare che non le appartiene. I temi della dissipazione, dell’interesse, dell’ipocrisia sociale, della crisi economica si fondono con l’orgoglio fatuo di una borghesia che ha perso ogni autocontrollo e dirittura morale. Una borghesia ormai schiava della cultura dell’apparire, smaniosa di ostentare finte ricchezze, in preda a un’ossessiva febbre del possesso e ormai dominata da una effimera follia”.

Lo spettacolo è dedicato a Virgilio Zernitz, grande attore, indimenticabile interprete goldoniano e generoso maestro di giovani attori.
Il progetto della Compagnia Giovani è parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta per la realizzazione di un ciclo completo di formazione professionale per attori – modello TeSeO Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR N. 1037 del 17 luglio 2018.)
Gli attori della Compagnia Giovani sono diplomati presso Accademia Palcoscenico e Accademia Teatrale Veneta.