Effetto Mozart

Effetto Mozart

Mercoledì 20 Febbraio 2019, ore 20:45

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con il Direttore Federico Pupo e Sonig Tchakerian, violino concertatore.

Orchestra di Padova e del Veneto

Sonig Tchakerian  violino concertatore e solista

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Adagio e fuga in Do minore per archi K 546
Sinfonia n. 1 in Mi bemolle maggiore K 16
Rondo in Si bemolle per violino e orchestra K 269
Concerto n. 1 in Si bemolle maggiore per violino e orchestra K 207
Concerto n. 4 in Re maggiore per violino e orchestra K 218

Aveva 9 anni, il piccolo Wolfango, quando compose la sua Prima Sinfonia, catalogata in seguito dal musicologo Ludwig von Köchel col numero 16, durante il suo breve soggiorno a Londra. In realtà non aveva ancora 5 anni che il piccolo Mozart aveva iniziato a viaggiare, presso le varie corti europee, in compagnia della sorella e del suo promoter particolare, il padre, che aveva intuito il potenziale economico del piccolo enfant prodige. Probabilmente queste esperienze contribuirono a formare quel carattere ribelle alle strette condizioni della corte di Salisburgo che lasciò definitivamente nel 1781, dopo il celebre “calcio nel culo”. Fino ad allora, il giovane Mozart aveva avuto tempo di scrivere un numero impressionante di composizioni, tra musica sacra e profana, musica da camera e sinfonie, opere e oratori.
Sono del 1775 la composizione dei 5 concerti per violino e orchestra che il Teatro Salieri intende proporre, in un progetto triennale che prevede l’esecuzione di tutto il repertorio mozartiano per violino e orchestra. L’interpretazione dei concerti, impreziositi dalle cadenze scritte appositamente per questo progetto da Giovanni Sollima, è affidata alla magnifica violinista di origine armena Sonig Tchakerian, accompagnata dall’Orchestra di Padova e del Veneto.