Don Chisciotte

Don Chisciotte

Giovedì 7 Marzo 2019, ore 20:45

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con il Professor Fabrizio Rinaldi.

Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione della Toscana

Alessio Boni  Serra Yilmaz

liberamente ispirato al romanzo di:  Miguel de Cervantes Saavedra

e con:  Marcello Prayer

regia:  Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer

Alessio Boni, ritorna sul palco del Teatro Salieri, con un libero adattamento di uno dei testi più importanti della letteratura mondiale il Don Chisciotte, di cui commenta:
“Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. […] Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire?
Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale. […] Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte”.