9 Febbraio 2022

I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni

Teatro Stabile del Veneto

Regia di Valter Malosti

I due gemelli veneziani è una macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti, in cui svetta l’espediente dei gemelli identici ma opposti caratterialmente. Allo stesso tempo questo testo è anche una farsa nera, che nelle mani di Valter Malosti, svela inedite prospettive e finestre sulla contemporaneità. La storia scenica e di composizione dell’opera rivela gli ultimi lampi di quella grazia eversiva tipica degli attori di Commedia dell’Arte che tra la fine del Cinquecento e la fine del Settecento dominarono le scene teatrali europee. La loro forza risiedeva in una tecnica magistrale che combinava l’improvvisazione, i ruoli multipli, la maschera, un uso del corpo che potrebbe ricordarci la nostra danza contemporanea, il ritmo, la capacità di cambiare innumerevoli registri vocali. Un’abilità rara, che Malosti sollecita negli attori, collocando la sua regia lungo il crinale sottile che separa la tradizione dalla sperimentazione.

19 Gennaio 2022

La vedova Socrate di Franca Valeri

con Lella Costa

Regia di Stefania Bonfadelli

 

“La morte di un marito è un così grande dolore che nessuna donna ci rinuncerebbe”.

Franca Valeri, grande matriarca del teatro italiano, prima di compiere 100 anni il 31 luglio 2020 aveva chiesto a Lella Costa di raccogliere il suo testimone e interpretare  Santippe, la protagonista della commedia ‘La vedova Socrate’, testo da lei scritto nel 2003. Liberamente ispirato a ‘La morte di Socrate’ dello scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt, nato a seguito dell’intuizione di Giuseppe Patroni Griffi che glielo suggerì, è ambientato nella bottega di antiquariato ed oggettistica di Santippe, la moglie del filosofo tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. Il monologo di Lella Costa è un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica.

Liberamente ispirato a La morte di Socrate di Friedrich Dürrenmatt

Per gentile concessione di Diogenes Verlag AG

Luci Cesare Agoni

9 Gennaio 2022

Sapore di sale. L’odissea di una sardina

Compagnia La Baracca

Con Bruno Cappagli e Fabio Galanti

Due pescivendoli stanno decantando ai clienti i loro bellissimi pesci, quando, sorprendentemente, una piccola sardina schizza via dalle loro mani. Dal ghiaccio della vasca si ritrova in mezzo al mare e riscopre così il sapore del sale. La sardina intraprende un viaggio straordinario, epico, coraggioso e imprevedibile. Un viaggio avventuroso in cui incontrerà pesci di ogni tipo, tutti intenzionati a mangiarla. E se in un primo momento anche i due pescivendoli tenteranno di inseguirla per poterla vendere, pian piano la accompagneranno come fossero suoi custodi, cercando di difenderla dagli assalti, ma senza farsi troppo notare… perché nel fondo del mare la piccola sardina curiosa deve crescere e scoprire l’avventura di vivere. Lo spettacolo porterà in scena il coraggio, la bellezza, la fantasia e il brivido che solo l’avventura del viaggio sa regalare.

18 Dicembre 2021

Nell’Olimpo di BeethovenDavide Ranaldi, pianoforte, Premio Venezia 2001

Donato Renzetti, direttore
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

W.A. Mozart Sinfonia 41 in C, K551 “Jupiter”

L.V. Beethoven Concerto per pianoforte e Orchestra n°2 in B-flati, op. 19

co-produzione tra A.P.S. Musincantus, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, CortinAteatro e Fondazione Salieri.
In collaborazione con: Concorso Pianistico  Internazionale F. Busoni e Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo – Accademia di direzione d’orchestra di D. Renzetti
Nata nel 1980, l’Orchestra Filarmonia Veneta è stata per anni la protagonista delle stagioni concertistiche e liriche del Teatro Comunale di Treviso, del Teatro Sociale di Rovigo, di Operafestival di Bassano del Grappa. Oltre a proseguire la sua attività presso i principali teatri italiani, l’Orchestra Filarmonia Veneta ha partecipato a numerosi festival ed è stata presente nei cartelloni di prestigiose istituzioni musicali internazionali.
Moltissime sono le produzioni liriche a cui ha preso parte, avendo ormai al suo attivo oltre 600 recite tenute in Teatri Lirici, di Tradizione e in Festival italiani e stranieri. Nell’Olimpo di Beethoven è un progetto nato a Cortina d’Ampezzo che da quest’anno fino al 2026 (anno delle Olimpiadi), prevede l’esecuzione degli integrali per strumenti di Beethoven e che porta in scena i migliori giovani pianisti e direttori d’orchestra insieme ad alcuni tra gli artisti più acclamati del nostro tempo.

30 Dicembre 2021

JP & The Soul Voices

é un gruppo gospel che ha base nella zona centrale della Florida, nel profondo sud degli Stati Uniti. Il leader fondatore del gruppo, “JP” Polk è un pastore musicista gospel con esperienze in ambito nazionale e internazionale. Il primo nucleo del gruppo è nato nel 2006 con il nome di “Voices of Life”, composto da cinque strumentisti naturalmente dotati di voci fuori dal comune. Sei anni dopo la compagnia ha accolto un nuovo elemento e ha cambiato il nome in “JP & 1Voice”, riuscendo a diventare il coro incaricato di animare i celebri “gospel brunch” della House of Blues di Orlando.
Lo strepitoso successo ottenuto in questa circostanza ha spinto John Polk a inserire nel team una magnifica voce femminile, quella della moglie Zelda, facendolo crescere fino agli attuali sette componenti.
JP & The Soul Voices porta in Europa un repertorio unicamente gospel, dove il grande sound soul della tradizione del sud degli Stati Uniti si fonde agli spiritual e alle sonorità più moderne di questo genere.

16 Dicembre 2021

Cenere Cenerentola

Compagnia Naturalis Labor
Coreografia e regia di Luciano Padovani

“La danza è, in fondo, un naturalis labor: un lavoro del corpo, paziente e necessario, quotidiano e faticoso, caratterizzante e costruttivo; naturale come un gesto, come il corpo che lo produce, come l’occhio che lo vede, come il tempo che lo consuma. Il resto è forma” (Luciano Padovani).

Una Cenerentola lontana dallo stereotipo, dell’incanto da favola, una donna che vive l’attimo con sorpresa, audacia e disillusione. La scena diventa un sobborgo minerario dickensiano: il palco coperto di cenere e un muro di metallo, memoria di lavoro, fatica e povertà. Costumi d’effetto, rasi impalpabili nello sfavillante turbinio delle danze e nell’intreccio della seduzione e luci da minatori, fanno rivivere la protagonista e i suoi “topini disneyani”.
Uno spettacolo intenso e di grande impatto visivo.

11 Dicembre 2021

OTO- Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza

Dir. Alex Betto

Suonano: Carl Maria von Weber “Der Freischütz”op.77

Richard Strauss ” Il borghese gentiluomo”

Franz Schubert  Sinfonia n.9 D 944 ” La Grande”

Fondata nel 1990, è stata protagonista di centinaia di concerti in Italia e all’estero collaborando con solisti e direttori di fama internazionale. Dal 2014 la OTO ha intrapreso un percorso di radicale rinnovamento, ideato da Piergiorgio Meneghini, che ha trasformato l’orchestra in una “bottega musicale” all’interno della quale una cinquantina di maestri d’orchestra – selezionati fra centinaia di “under 30” diplomati nei Conservatori di tutta Italia – hanno la possibilità di seguire un percorso di alto perfezionamento sotto la guida di docenti-formatori di provata esperienza. Lo scopo del progetto, unico nel Veneto e fra i pochi in Italia, è duplice: offrire ai giovani musicisti della OTO un’esperienza formativa e professionale di alto spessore e nel contempo presentare al pubblico stagioni sinfoniche arricchite dalla presenza di rinomati solisti e direttori ospiti. In primavera l’orchestra tiene un’apprezzata serie di concerti da camera a Palazzo Chiericati di Vicenza in varie formazioni di archi, fiati e percussioni.

Con la supervisione del direttore principale Alexander Lonquich, ogni concerto viene preparato attraverso intense giornate di lavoro a Villa San Fermo di Lonigo dove, in una sorta di “ritiro artistico”, direttore, orchestrali, solisti e tutor lavorano fianco a fianco condividendo anche occasioni di svago e di conoscenza personale.

Alcuni tutor che seguono la OTO nel lavoro di preparazione, si esibiscono anche in concerto, come Prime parti, a fianco dei loro più giovani colleghi.

Nelle ultime stagioni la OTO ha collaborato con i violinisti Salvatore Accardo, Alexander Janiczek, Carolin Widmann, Ilya Gringolts e Gregory Ahss, con il violoncellista Enrico Bronzi, con i pianisti Pietro De Maria e Andrea Lucchesini e con i direttori Umberto Benedetti Michelangeli, Enrico Onofri, Gábor Takács -Nagy, Andrea Marcon e Federico Maria Sardelli.

12 Dicembre 2021

La storia di Pinocchio

Accademia Perduta/Romagna Teatri
di Marcello Chiarenza
Regia di Claudio Casadio

Con pochi oggetti, tutti di legno, un piccolo teatro dei burattini e qualche pupazzo, un solo attore racconta e dà voce a questa storia. Pinocchio nel suo andare incontra tanti personaggi fantastici, tante voci. Ad ognuna di loro regala un po’ della sua vita, un sogno, una speranza, una bugia. Voci che lo guidano o lo aiutano a perdersi per poi ritrovarsi in quel movimento che segna l’esperienza del crescere dove, se si ascolta con attenzione e si guarda bene, non manca la poesia. Il libro è il protagonista indiscusso di uno spettacolo che, a partire dal più famoso romanzo per l’infanzia, mette al centro dell’azione scenica la bellezza, la magia, il fascino di un oggetto da cui scaturiscono meraviglie e di cui è opportuno riappropriarsi e innamorarsi. Un oggetto che bisogna prendere in mano, sfogliare, toccare e amare.

2 Dicembre 2021

Il nodo

di Johnna Adams
con Ambra Angiolini
e Arianna Scommegna
Regia di Serena Sinigallia

Lo spettacolo, ambientato in una classe di una quinta elementare di una scuola pubblica, si interroga sulle motivazioni alla base del fenomeno del bullismo. Quali sono le responsabilità educative dei genitori e quali quelle delle istituzioni nei confronti dei figli? Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici? Com’è possibile che si possa scatenare una violenza tale da indurre un ragazzo o una ragazza ad uccidersi? Dove sbagliamo? Chi sbaglia? Di chi è la responsabilità?
“Il Nodo” non è semplicemente un testo teatrale sul bullismo, è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano. Uno spettacolo che riflette sui motivi che portano alla sopraffazione, quasi una tragedia moderna.

27 Novembre 2021

Si gioca e si cresce. Ovvero la storia di Gilda e Rigoletto


Attenzione entrambi gli spettacoli sono SOLD OUT!

Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi
AS.LI.CO. Opera baby – spettacolo per bambini dai 3 ai 6 anni
Regia di Eleonora Moro

Una piazza, una strada affollata, un crocevia sono teatro del prima e del dopo, di quel che accade quando l’arrivo di un figlio sconvolge la vita della famiglia. Rigoletto diventa lo spunto per un racconto d’amore: come forza che muove il mondo, sconvolge le vite di chi lo incontra. Uno spettacolo sull’Amore come contenitore capace di accogliere il diventare: per crescere ci si trasforma, si diventa tutto e poi niente, e poi ancora tutto. Si diventa anche musica e si vola. Suoni, colori e parole si intrecciano nel primo spettacolo della vita, immersi in un’esperienza sensoriale coinvolgente ed entusiasmante per vivere le prime emozioni del teatro e innamorarsi sin da piccoli della musica e dell’opera lirica, sperimentando tutti i sensi tramite colori, forme, materiali e linguaggi pensati per una configurazione scenica a misura di bambino.

Opera Baby è realizzata in collaborazione con il Teatro Salieri di Legnago e Teatri delle Dolomiti di Belluno della rete VivoTeatro promossa dalla Fondazione Cariverona.