EDIPO; Edipo Re – Edipo a Colono

EDIPO; Edipo Re – Edipo a Colono

Sabato 3 Febbraio 2018, ore 20:45

Durata:  2 ore e 10 minuti più intervallo

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con Fabrizio Rinaldi, scrittore e critico teatrale.

Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana

Glauco Mauri e Roberto Sturno

di  Sofocle

Regia Edipo Re:  Andrea Baracco

Regia Edipo a Colono:  Glauco Mauri

Scene e Costumi:  Marta Crisolini Malatesta

Musiche Edipo a Colono:  Germano Mazzocchetti

Elementi sonori Edipo Re:  Giacomo Vezzani

A distanza di vent’anni, Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo. Con nuovi compagni di viaggio e in un nuovo spazio scenografico, la messa in scena è affidata a due diversi registi: il giovane Andrea Baracco per Edipo Re interpretato da Sturno, mentre Glauco Mauri riserva per sé la messa in scena e l’interpretazione di Edipo a Colono. Due generazioni a confronto, nel segno della collaborazione e della continuità, pensando al futuro del teatro. Annota Glauco Mauri: «Edipo Re ed Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell’Uomo, perché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere, alla ricerca della verità. Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini. È questo che Sofocle con la sua opera immortale dice a tutti noi. Convinti che il Teatro sia un’arte che può e deve servire “all’arte del vivere” affrontiamo queste due opere classiche per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il nostro futuro. In un oggi così arido di umanità e di poesia questo è il nostro impegno e il nostro desiderio».